i Demoni
Si converserà con
Sandrone Dazieri, autore del romanzo
E' stato un attimo
si parlerà di
Urasawa Naoki autore e disegnatore di
The 20th century boy
e infine de
I racconti dei vedovi neri di Isac Asimov
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Romanzi in pellicola...
Al terzo appuntamento della nostra rubrica, questa volta una pietra miliare delle letteratura italiana...
Cristo si è fermato a Eboli
Carlo Levi
Edizioni Einaudi
euro 9,80
“Cristo si è fermato a Eboli” infatti è quasi una narrazione autobiografica dell’esperienza in Lucania, un mondo popolato di contadini, donne vestite di nero, strade polverose, vini mielati, terre occupate e spiriti oscuri. Quella che Levi descrive, è una realtà particolare che esplora il dramma della condizione meridionale, l’emarginazione di una terra e della sua popolazione costretta in uno stato di abbandono ed esclusione, in un luogo dove “il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà.” Riprendendo le parole di Calvino, si può dire che ciò che Levi ci mostra all’interno del suo romanzo è la cosiddetta “compresenza dei tempi”; in effetti, il romanzo ci illustra una sorta di mondo nel mondo, due realtà parallele ma allo stesso tempo distanti l’una dall’altra. Da una parte abbiamo
Ed è questo incredibile contrasto a fare del romanzo un’opera estremamente originale ed anche una buona testimonianza storica. Più tardi, nel 1979, la fortuna del romanzo si tradurrà nella trasposizione cinematografica di Francesco Rosi, sceneggiata, fra gli altri, anche da Tonino Guerra.
Nel cast del film, un grande Gian Maria Volonté, Lea Massari e Paolo Bonacelli.
Antonio Piccolomo
i Demoni
Si converserà con
Carlo Prosperi, traduttore del romanzo
Teoria e pratica di tutte le cose
di Marisha Pessl
si parlerà di
Ernesto Aloia autore di Sacra fame dell'oro
e infine di
Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi
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i Demoni
Si converserà con
Loredana Lipperini, critica letteraria di Repubblica
e si parlerà di
Charles D'Ambrosio autore di Il museo dei pesci morti
e infine
i consigli di Natale dei Demoni
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i Demoni
Si converserà con
Carola Susani autrice di Pecore Vive
e in più si parlerà di
Aimee Bender autrice di Creature ostinate
e
Haruki Murakami autore di Norwegian wood
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Pubblicato nel 2001, “Io non ho paura” conosce fin dall'inizio una certa fortuna tanto che, appena due anni dopo, lo stesso Ammaniti e Francesca Marciano rielaboreranno il romanzo per una trasposizione cinematografica.
La narrazione si svolge in un piccolo borgo e nella campagna del sud Italia, nell'estate del
La trama del romanzo è di per sé abbastanza lineare e narra delle vicende di un ragazzino di nove anni, Michele, alle prese con un evento piuttosto strano ed inquietante. Si tratta della scoperta, per altro del tutto fortuita, di una grotta al cui interno è tenuto in ostaggio un suo coetaneo...
Il bambino è stanco, sporco e dunque vittima di un sequestro perpetuato, tra l'altro, anche dagli stessi genitori di Michele. L'avvenimento chiaramente scuote l'intera narrazione e rende evidente il contrasto con tutto il precedente popolato invece di giochi, ebrezza, ingenuità...
Seppure così semplice la narrazione di Ammaniti si riempie di numerose sfumature mescolando bene la commedia al dramma, attraversando i pensieri e le sensazione del mondo infantile, i rapporti familiari, l'amicizia e la scoperta della propria soggettività e infine il compromesso del mondo adulto, a volte forse corrotto, grottesco o più semplicemente umano... Lo stesso mondo adulto che allora, in Italia, viveva i così detti “anni di piombo” e assisteva alla tragedia di Bologna e piazza della Loggia a Brescia. Ma a questo il libro rimane più estraneo, confinato in uno scenario rurale, solitario, quasi autonomo.
Gli stessi elementi vengono descritti dalla regia di Salvatores in maniera ovviamente diversa ma sostanzialmente fedele ed efficace. E' uno di quei casi in cui, come afferma Lucarelli in un articolo di “Micromega”, lo “schermo” sceglie di rischiare “quello che lo scrittore fa sulla pagina”, senza “smussare gli angoli e sciogliere le contraddizioni” per logiche pubblicitarie e di consumo. Ne vien fuori un film che rende onore al nostro cinema e di cui mi preme sottolineare la fotografia a cura di Italo Petriccone.
Antonio Piccolomo
i Demoni
Si converserà con
Alon Altaras autore di La vendetta di Maricika
e in più si parlerà con
Luisa Carnielli Ervas una degli autori di Commesse di Treviso
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